RAW TECH PILLS http://rawtechpills.it Pillole e notizie di tecnologia. Mon, 28 Aug 2017 00:39:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 Videosorveglianza facile con Foscam FI9900P – la recensione italiana http://rawtechpills.it/2017/06/06/videosorveglianza-facile-foscam-fi9900p-la-recensione-italiana/ http://rawtechpills.it/2017/06/06/videosorveglianza-facile-foscam-fi9900p-la-recensione-italiana/#comments Tue, 06 Jun 2017 16:54:41 +0000 http://rawtechpills.it/?p=942 [...]]]> FI9900P è probabilmente uno dei prodotti più popolari e venduti di Foscam ma cosa ha di meglio, cosa giustifica un prezzo così alto rispetto alla concorrenza delle videocamere di sorveglianza di marchi meno blasonati? Il supporto software e tecnico!
Da un punto di vista hardware non abbiamo nulla di trascendentale, è la *solita* videocamera da esterni con sensore da 2 megapixel, supporto a riprese fino a 1080P Full HD con frame rate decente (25 fps), visione notturna, motion detection, allarmi email ed FTP, WiFi, ethernet e via dicendo, la vera differenza è nella cura del prodotto.


Molto spesso ho dovuto debuttare nelle mie recensioni con un “se non sei un utente smaliziato, fermati qui, il prezzo è allettante ma…”, non è il caso di FI9900P: l’esperienza di installazione ed uso è fluidissima, a patto di conoscere l’inglese per districarsi col manuale ed i software.
Le cose che ho certamente gradito di più sono la quantità di aggiornamenti del firmware ricevuti (segno di un’attenzione alla correzione di bug e voglia di migliorare il prodotto) ed il supporto a browser moderni come Google Chrome, Mozilla Firefox e Safari: niente Active X e Internet Explorer, il componente aggiuntivo che si installa per visualizzare via browser la videocamera è perfettamente compatibile con Chrome ed io infatti l’ho installata e testata proprio con questo senza avere problemi.
Eccellente, le videocamere più economiche sono solo con supporto all’insicuro e vecchio Internet Explorer.
Ottima anche l’applicazione per smartphone: facile da usare, installazione è guidata e tutto funzionante senza crash o fastidiosi e frustranti bug.
Essendo una IP Camera necessita di un registratore di rete NVR oppure uno spazio web FTP su cui caricare i video, ma è anche presente il supporto ad una MicroSD (difficile da installare, bisogna smontare la videocamera, molto meglio acquistare la versione con MicroSD già installata) e per chi ha bisogno di sicurezza aggiuntiva o semplicemente non ha voglia di acquistare un NVR è disponibile un servizio cloud a pagamento per avere disponibili e sotto controllo le registrazioni online.
Buona la qualità video sia di giorno che di notte, fatta eccezione per quando è montata troppo vicina alla zona ripresa: in tal caso avremo un effetto “spot” che ridurrà notevolmente il campo visivo.
Peccato per l’audio: non è presente  un microfono integrato, è necessario acquistarne uno esterno (è presente l’RCA per collegarlo) ed un rumore di massa disturberà la registrazione; si poteva fare certamente di meglio per l’isolamento. Il rumore di massa è piuttosto evidente nelle riprese fatte senza microfono.
Insomma: FI9900P è un prodotto che colpisce per la completezza, mi dispiace solo che manchino le traduzioni italiane, ma da un punto di vista dell’affidabilità e funzionalità vale la cifra che costa.

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IN CONFEZIONE e QUALITA’ COSTRUTTIVA:
La telecamera arriva in una scatola estremamente curata con in dotazione: guida rapida di installazione, un adesivo per avvisare della presenza di videosorveglianza, un CD con i software (ma io vi consiglio di scaricali direttamente dal sito web internazionale), un cavo Ethernet per connessione via cavo, alimentatore con spina italiana, antenna Wi-Fi e viti/tasselli per installarla.
La qualità costruttiva è decisamente alta, tutto ben assemblato, la percezione generale del prodotto è di qualità.
Interessante la possibilità di orientarla sia in rotazione sull’asse che in orizzontale, allentando e poi stringendo delle viti esagonali.

 

LA DOCUMENTAZIONE ed il SUPPORTO SOFTWARE:
La documentazione in allegato è sufficiente ad effettuare la prima installazione, pochi passi (purtroppo in inglese) e si è subito operativi.
Il supporto software di questa videocamera è sostanzialmente il valore aggiunto per cui costa decisamente più delle controparti sconosciute: eccellente.
Una volta connessa via cavo ethernet al nostro router e scaricata l’applicazione Foscam dal nostro app store preferito, sarà sufficiente registrarsi ed associare la telecamera scansionando (quando richiesto) il codice QR posto sulla stessa.
Il mio consiglio è di effettuare prima tutti gli aggiornamenti di firmware (saranno necessari alcuni riavvii) via smartphone e poi passare alla configurazione PC, così da evitare eventuali bug.
Fatta la prima configurazione su smartphone (magari per semplicità inseriamo la password del nostro wifi), possiamo passare al PC: ed è qui la differenza, a differenza di tutte le videocamere cinesi economiche supporta i più comuni browser Chrome, Firefox e Safari.
Una volta installato il componente (si trova sul CD e sul sito di Foscam), usando il Search Tool sarà facile trovarla in rete e cominciare a configurarla finemente.
Tutto il software necessario si trova questo indirizzo: download software Foscam.
Nel caso volessimo usare un PC come registratore NVR (ovviamente per questi è presente il supporto alla connessione facile via codice P2P) è disponibile un software VMS di Foscam per raggiungere lo scopo, anche se con la limitazione della registrazione a massimo 720P (strano).
In ogni caso è una videocamera standard ONVIF, questo significa che potremo inserirla tranquillamente su un software ONVIF che già usiamo oppure controllarla con altre app.
Sia dal browser web che dal VMS di Foscam è possibile impostare la registrazione schedulata o per allarme, sia via FTP che MicroSD.
Per quanto riguarda gli allarmi, possiamo impostare fino a 3 aree con sensibilità diversa, presente anche una funzione “snapshot” per scattare una foto, con tanto di schedulazione di quando deve essere attiva.
Ovviamente sono presenti impostazioni per i due stream video, per regolarne il bitrate, framerate e risoluzione; il Full HD con bitrate alto è consigliato solo se avete una buona connessione, sia locale che ad internet.
Non manca il supporto a DDNS ed un firewall per permettere solo ad alcuni IP di visualizzarla/configurarla.

 
LA VIDEOCAMERA:
Resistente a polvere e acqua, il sensore è CMOS da 2 megapixel con lente da 2.8mm e F1.2, le immagini sono molto buone e nitide anche di notte grazie al supporto WDR (wide dynamic range) ed al calare della luce si accendono i 30 led IR per la visione notturna. Veramente buono l’angolo di visuale, sufficientemente largo, ma proprio sul campo visivo c’è qualcosa da dire: in notturna se la videocamera è montata troppo vicina all’area ripresa, si avrà un effetto “spot”, con una notevole riduzione del campo visivo e video illuminato solo al centro; probabilmente è dovuto alla compensazione dell’esposizione e penso che una migliore regolazione (magari dinamica) dei led IR avrebbe aiutato ad evitarlo.
Nessun problema quando montata a più di 2 metri: nessun effetto spot, anzi tutta l’area risulta perfettamente illuminata e chiara anche di notte.
La risoluzione massima delle riprese è Full HD 1920x1080P, con un framerate massimo di 25 FPS; il processore video è un Ambarella, noto soprattutto per essere montato dalle GoPRO.
Interessante lo zoom: fino a 2X è “Magic Zoom” (probabilmente usa un crop del sensore), oltre e fino a 6X è in digitale.

 

 

 

 

 

CONSIGLI PER LA MESSA IN RETE:
Vi consiglio di impostare un IP statico e disattivare il DHCP sia per la rete lan che WiFi. Fate riferimento al vostro router per impostare correttamente un IP statico (magari uno alto, così da essere sicuri che non venga assegnato via DHCP ad altri dispositivi), gateway, DNS ecc…
Per la rete WiFi sarà sufficiente cercare la rete (sono supportate sia reti su 2.4 GHz che 5 GHz), selezionarla ed inserire la password negli appositi campi.
Una volta configurato correttamente l’accesso di rete, potrete sbizzarrirvi nell’impostare motion detect, allarmi email, FTP e tutto ciò che riterrete necessario per inserirla nel vostro impianto di sicurezza con NVR o NAS con supporto ONVIF.

 

DOMANDE FREQUENTI
SERVE PER FORZA UN NVR?
NO, usando FOSCAM VMS potrete sfruttare un PC come registratore digitale. Una volta installata l’applicazione e loggati (si entra senza inserire password) si potrà cercare la nostra videocamera, attivare la registrazione su PC ed impostarla finemente.

ACCESSO VIA CLOUD?
NI: è disponibile un servizio (a pagamento) per registrare in cloud ed accedere alle registrazioni remote, altrimenti sarà necessario configurare DDNS ed accedere al nostro NVR/VMS.

ACCESSO VIA CELLULARE?
Assolutamente SI, l’app FOSCAM è perfettamente funzionante e permette di svolgere le più comuni funzioni e di ricevere allarmi sotto forma di notifiche push.

SUPPORTA GLI ALLARMI (SIRENE)?
Non supporta allarmi esterni ma supporta la registrazione in caso di eventi particolari (movimento, sabotaggio, anomalia) o in determinate fasce orarie e giorni.
In caso di questi “eventi” che nella configurazione si chiamano allarmi, si potrà configurare l’invio di una email, upload via FTP/NAS ed eventualmente far suonare il buzzer nel NVR, ma comunque NON allarmi esterni.
LE REGISTRAZIONI SONO CON  AUDIO?
NO, la videocamera non ha microfono integrato, ma un RCA per collegarla ad un microfono esterno

Qualità costruttiva
Design
Funzionalità
Dotazione di serie
Esperienza utente
Prezzo
Media

PRO:
-Ottimo supporto software ed aggiornamenti
-Adatta agli esterni
-Buona qualità delle immagini
-CD a corredo con tutto il necessario
-Versatile e standard (ONVIF)

CONTRO:
-Effetto “spot” in notturna se montata troppo vicina
-Niente microfono integrato e rumore di massa
-Niente traduzioni italiane

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http://rawtechpills.it/2017/06/06/videosorveglianza-facile-foscam-fi9900p-la-recensione-italiana/feed/ 1
Cubot Rainbow 2 – Recensione italiana http://rawtechpills.it/2017/05/08/cubot-rainbow-2-recensione-italiana/ http://rawtechpills.it/2017/05/08/cubot-rainbow-2-recensione-italiana/#respond Sun, 07 May 2017 22:07:48 +0000 http://rawtechpills.it/?p=920 [...]]]> Non ho la più pallida idea di quanto costi 1 GB di RAM aggiuntivo ai produttori di smartphone, ma la cosa certa è che preferirebbero montare persino una macchina del caffè pur di non raddoppiare la dotazione di memoria.
Entry level = 1 GB di RAM, non c’è verso di fargli cambiare idea.
Però loro sono fighi, lanciano una nuova versione del loro precedente prodotto (con gli stessi pregi e difetti) aggiungendo ben 2 fotocamere per emulare l’effetto bokeh e pure un flash frontale per i selfie, poco importa se i risultati saranno penosi.
E’ quello che è successo con Rainbow 2: l’anno scorso avevo provato Rainbow 1 e mi aveva stupito per il rapporto qualità/prezzo, nonostante l’hardware fosse decisamente di fascia ultra bassa, il sistema operativo era così ben ottimizzato da far viaggiare bene il telefono senza pretendere troppo, il classico “genitoriphone” adatto a WhatsApp e poco altro, con Facebook installato si ingolfa.

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Rainbow 2 è basato sulla stessa identica piattaforma hardware del precedente, le prestazioni sono sufficienti a WhatsApp ed a stento un social, foto buone con tanta luce ma impastate, a patto di non muoversi troppo e sistema operativo ottimizzato.
La vera grossa differenza con Rainbow 1 infatti è proprio il sistema operativo: troviamo a bordo Android 7.0 Nougat e conoscendo Cubot morirà con questa versione.
I primi bug (ad esempio la fotocamera rilevata come 5 megapixel, chissà che non sia la risoluzione effettiva) vengono subito corretti da un aggiornamento OTA proposto appena ci connettiamo, ma ne è rimasto uno piuttosto serio (che ho già segnalato a Cubot): una incompatibilità con il router TP Link Archer VR2800 da me recentemente acquistato, va in riavvio continuo (bootloop) e l’unica soluzione è spegnere il router per poi connettersi ad un altro.

La qualità costruttiva è buona, forse anche troppo: per aprire la cover posteriore ed inserire la SIM ho dovuto addirittura usare degli strumenti di plastica, i ganci sono durissimi e si rischia di spaccare la cover.
Altra nota di demerito per l’ingresso MicroUSB: è più profondo del normale (come anche per Rainbow 1) e costringe all’utilizzo del cavo in dotazione con spinotto più lungo.

I tasti a sfioramento per back, home e multitasking sono OVVIAMENTE non retroilluminati, la mancanza dei led fa parte delle classiche economie di questi dispositivi entry level.
Nel complesso è un telefono che gira bene per essere un entry level, buona la ricezione, buona la qualità audio della chiamata, va bene come muletto, la speranza è che arrivi un altro OTA per correggere il problema col mio router e magari far funzionare decentemente l’effetto bokeh: attualmente il risultato è una schifezza.

CONFEZIONE e QUALITA’:
All’interno della scatola troviamo lo smartphone con già applicata una pellicola di tipo “matte” che praticamente si graffierà dopo pochi giorni con qualche unghiata, una cover in silicone trasparente, un manuale, un caricabatterie da rete da 1A (piuttosto lento) ed un cavetto MicroUSB di qualità discreta ma vitale poiché con lo spinotto leggermente più lungo (il telefono non carica con i cavetti standard, i contatti non riescono a fare contatto). Niente cuffie auricolari.
La qualità costruttiva è buona, il design molto carino anche se è praticamente plastica e si sporca solo a guardarlo, tuttavia l’assemblaggio è buono.
Nota di demerito per la cover posteriore: ganci durissimi, ho dovuto usare degli strumenti per aprirla, il rischio rottura è dietro l’angolo.

DISPLAY:
E’ un 5″ IPS con risoluzione HD 720P, buono l’angolo di visuale anche se i neri ed il bianco tenderanno un po’ al grigio quando inclineremo il dispositivo. I colori sono ben riprodotti, nelle impostazioni si potrà scegliere tra una modalità di colore “standard”, “vivida” con colori più saturi e addirittura una completamente personalizzabile con temperatura colore, nitidezza, saturazione e altri controlli fini.

MEMORIA e CHIPSET:
Buona la dotazione di memoria interna, espandibile via MicroSD, infatti monta 16 GB di cui ben 12 liberi per l’utente, deludente la dotazione di RAM, purtroppo solo di 1 GB anche se grazie al software saranno sufficienti ad un uso blando.
Il chipset al suo interno è un mediatek MT6580A quadcore con architettura cortex A7, ed una frequenza operativa di 1.3GHz, e GPU Mali – 400MP. Da un punto di vista delle prestazioni questa accoppiata regala numeri assimilabili a telefoni di un po’ di anni fa, come Galaxy S3 e Galaxy Nexus.

PARTE TELEFONICA:
Niente LTE, Rainbow 2 è un dual sim HSDPA QuadBand, 3G, e come con la maggior parte dei telefoni mediatek sarà possibile cambiare a caldo la sim su cui sfruttare la rete dati. Buona la ricezione mentre per quanto riguarda la qualità audio, le chiamate sono di qualità buona ma non eccellente, il volume non è altissimo e la qualità dell’audio sia per noi che ascoltiamo che per l’interlocutore sarà sufficiente.

BATTERIA:
Da 2350 mAh, che con un uso normale/blando arriva a cena, la differenza la fa il tipo di utilizzo ma considerando le basse prestazioni sicuramente non ci si giocherà.

FOTOCAMERA e MULTIMEDIA:
Tasto ultra dolente: foto e video sono appena sufficienti, bisogna avere mano ferma e nelle condizioni buone di luce si riesce a fare qualcosa di carino. Di notte meglio lasciar perdere.
Ma il vero disastro è la doppia fotocamera: teoricamente la seconda dovrebbe aiutare a percepire la profondità ed emulare l’effetto bokeh.


Attivando la funzione apposita potremo “aprire e chiudere” l’apertura (tutto emulato) e scegliere il livello di effetto applicato. Un disastro, si fa prima ad applicare una sfocatura con uno di quei software gratuiti che si trovano su Play Store.
Buona invece l’idea del flash frontale per i selfie, ma rimane sempre una fotocamera scarsa.

SOFTWARE:
Il firmware è basato su una versione sostanzialmente stock di Android 7.0, le modifiche apportate sono poche, delle gesture ed un sistema per “accelerare” le app in primo piano.
Per il resto, l’esperienza è la solita di tutti i telefoni cinesi basati su Mediatek, con solite applicazioni brutte e antiquate e poco sforzo di personalizzazione.
Qualità costruttiva
Design
Funzionalità
Dotazione di serie
Esperienza utente
Prezzo
Media

🙂PRO👍:
-Prezzo basso
-Buona fattura generale
-Buona durata della batteria
-Buona ricezione e funzioni dual sim

🙁CONTRO👎
-Poca RAM
-Qualità fotografica molto discutibile
-Niente giroscopio
-Cover posteriore difficilissima da aprire
-Presa MicroUSB più profonda dello standard
-Tasti a sfioramento non retroilluminati

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http://rawtechpills.it/2017/05/08/cubot-rainbow-2-recensione-italiana/feed/ 0
Recensione TP-Link Archer VR2800 con WAVE 2 e MU-MIMO http://rawtechpills.it/2017/05/01/recensione-tp-link-archer-vr2800-wave-2-mu-mimo/ http://rawtechpills.it/2017/05/01/recensione-tp-link-archer-vr2800-wave-2-mu-mimo/#respond Mon, 01 May 2017 19:49:24 +0000 http://rawtechpills.it/?p=901 [...]]]> Le aspettative su un prodotto di questa fascia di prezzo sono alte, altissime, motivo per cui non posso fare troppi sconti nel giudicare un prodotto del genere: potente ma per un pelino non mi ha convinto al 100%, è stato da poco immesso sul mercato ed il firmware ancora non è ottimizzato al meglio.

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Non voglio demoralizzare, è una bomba, le prestazioni sono superiori alla media, ha un WiFi dalla potenza “BRUTALE”, ma non ha superato il mio test di richieste simultanee di più dispositivi che su questo modello era fondamentale. Ci arriveremo dopo.
VR2800 è compatibile con tecnologie ADSL e VDSL (FIBRA FTTCAB) e può SOSTITUIRE COMPLETAMENTE quello del tuo operatore solo nei seguenti casi:
-se non hai chiamate voce con tecnologia VoIP (solo TIM usa la fonia tradizionale analogica con la sua ADSL, per la fibra usano TUTTI il VoIP)
-se non hai Vodafone (l’ADSL è supportata solo con configurazione manuale, per la fibra sarà utilizzabile solo come access point connesso alla Vodafone Station Revolution).

A livello modem supporta quasi tutti i protocolli ADSL e VDSL (la “fibra” di TIM per intenderci), manca il profilo v35b (per le future connessioni fibra 300 megabit) non è ufficialmente compatibile con le connessioni VODAFONE (l’ADSL si, la fibra NO).
Una delle 4 porte Ethernet Gigabit è contrassegnata come “WAN” , predisposta in sostanza per le future connessioni fibra FTTH (cioè con cavo ethernet che arriva fino a casa) e per semplificare l’utilizzo come access point (è presente un’opzione per trasformarlo in pochi attimi) così da sfruttare tutte le funzioni anche con modem del gestore.
Da un punto di vista della gestione, come altri prodotti di TP-Link ha una doppia identità: a primo approccio l’interfaccia di amministrazione risulta ordinatissima, pulita (molto gradevole e fresca), amichevole e con la giusta quantità di opzioni (non si limitano ad “attiva WiFi” come i modem degli operatori!) adatta praticamente a tutti, anche gli utenti leggermente più smaliziati; ma se si è smanettoni e si vuole tirare fuori il massimo da questo router si ha la possibilità di passare alle opzioni avanzate e configurarlo in ogni dettaglio.
Parlando di hardware, è un routerone con i muscoli e dalle dimensioni importanti: all’interno monta un chipset Broadcom BCM63138 dual core a 1 GHz e 2 co-processori per accelerare il routing ed assicurare il supporto allo standard WiFi 802.11ac Wave 2 con MU-MIMO.
In parole povere: le 4 antenne possono trasmettere indipendentemente e servire 4 dispositivi contemporaneamente in parallelo senza code, come se fossero 4 router diversi, oltre ovviamente a gestire meglio più dispositivi connessi allo stesso access point.
Ma è proprio qui che ho avuto problemi: negli speed test simultanei (un test banale ma efficace) con 7 dispositivi ho avuto errori di connessione, che invece non avvengono con dispositivi maturi come la “semplice” Vodafone Station, segno che urge qualche miglioramento proprio nel supporto MU-MIMO.
In compenso MU-MIMO lavora benissimo nella “penetrazione” del segnale, superando barriere importanti ed in alcuni casi ha letteralmente stracciato gli altri router con cui l’ho confrontato durante i test.
Eccellente la “compatibilità” con tutti i dispositivi WiFi sia a 2.4 GHz che 5 GHz e buono l’adattamento alle interferenze sull’affollatissima frequenza 2.4GHz: se la scelta del canale sarà impostata su “automatico” cercherà di svincolarsi da canali disturbati e si adatterà al meglio alle condizioni di “inquinamento radio”.
Porte USB 3.0 dalle prestazioni interessanti, se comparato alle soluzioni di fascia media/bassa, tra i 20 ed i 30 MB/s in lettura e scrittura (3 volte meglio delle altre soluzioni) ma che di fatto sarebbero state possibili anche con USB 2.0 e ben lontano dalle potenzialità di USB 3. File sharing immediato ed alla portata di tutti, i PC vedono i dischi di rete senza difficoltà, buono il supporto alle stampanti, con buona approssimazione si può dire che supporta tutte quelle compatibili con Linux e Mac, ed interessante la possibilità di usare una chiavetta modem 3G/4G per connessioni di emergenza, sul sito del produttore c’è un elenco delle stampanti e chiavette compatibili.
Grazie all’ampissima superficie di dissipazione le temperature sono mantenute basse, i consumi energetici buoni: l’assorbimento oscilla tra i 7,6W e 8,5W a seconda del carico di traffico, valori assimilabili ad altri modelli che ho in funzione nella mia rete.
Insomma: è un prodotto eccellente ma che necessita ancora di qualche smussatura, pochi i compromessi e sono sicuro che un futuro aggiornamento lo renderà un prodotto ancora più interessante.

IN CONFEZIONE e QUALITA’ COSTRUTTIVA:
All’interno della confezione, estremamente curata, troviamo oltre al modem/router:
-4 antenne ad alto guadagno con spinotto standard SMA (quindi sostituibili)
-alimentatore 12V – 3.3 Ampere
-filtro VDSL
-cavo ethernet CAT 5E (1 Gbps) lungo 120cm
-2 cavetti telefonici lunghi 120 cm
-manualetto rapido di istruzioni (italiano incluso)

Buona la qualità generale, sia delle plastiche che della cavetteria, molto sobrio il design ma soprattutto funzionale: metà cover superiore e tutta la parte inferiore sono griglia, quindi ottimale per il raffreddamento passivo. Le dimensioni sono importanti e quindi la superficie di dissipazione altrettanto, le temperature viaggiano sui 38°C con una temperatura ambientale di circa 27°C.
Sono presenti 2 occhielli per le installazioni a muro ed un pulsantino per spegnere i led degli indicatori (per tutti i maniaci del risparmio energetico o anche perché semplicemente disturbano al buio).

PRESTAZIONI DI RETE e WiFi:
Dal punto di vista della gestione delle connessioni su cavo ethernet era difficile che andasse male: il chipset BCM63138 ed i co-processori per accelerare il routing hanno prestazioni eccellenti, su ethernet mai una sbavatura, mai un ritardo, anche sovraccaricandolo con parecchio traffico (ad esempio con BitTorrent attivo) non ha battuto ciglio nel servire connessioni della rete locale o internet.
Molto più interessante analizzarlo sotto il profilo del WiFi: semplicemente BRUTALE. Non aveva senso testarlo a pochi metri, ho preferito montare lontano dalle postazioni di test il VR2800 in compagnia di un VR600 (soluzione medio gamma), un popolarissimo Netgear DGN2200 con antenne esterne e la Vodafone Station Revolution, così da avere dei termini di paragone noti, e dopo averli messi in condizione di lavorare alla pari ho effettuato svariati benchmark a distanza di un piano con nel mezzo cemento armato e arredamento molto assorbente (letti e divani).
Nella peggiore delle condizioni possibili, ho verificato differenze sostanziali e tangibili, riporto per semplicità i dati in Download:
VR2800 (2.4 GHz) : circa 30 Megabit/s
VR600 (2.4 GHz): circa 10 Megabit/s
DGN2200 (2.4 GHz): circa 6 Megabit/s
Vodafone S.R. (2.4 GHz): circa 3 Megabit/s

In upload le differenze erano meno tangibili ma sempre con una preponderanza di VR2800.

In uno scenario più realistico e con meno ostacoli di mezzo le distanze nei valori si accorciano, ma il distacco è sempre a favore di VR2800:
VR2800 (2.4 GHz) : circa 69 Megabit/s
VR600 (2.4 GHz): circa 64 Megabit/s
DGN2200 (2.4 GHz): circa 58 Megabit/s
Vodafone S.R. (2.4 GHz): circa 35 Megabit/s

VR2800 (5 GHz) : circa 42 Megabit/s
VR600 (5 GHz): circa 17 Megabit/s
Vodafone S.R. (5 GHz): circa 28 Megabit/s

La distanza operativa non è maggiore alle altre soluzioni, le reti cessavano di essere rilevabili alla stessa distanza, ma dove il segnale era basso riusciva tuttavia a dare un minimo di connessione.
Nella trasmissione di file in rete locale le prestazioni sono state perfettamente in linea con le velocità medie rilevate negli speedtest, con un leggero miglioramento in upload a favore di VR2800 e VR600.

WAVE 2, MU-MIMO e CONNESSIONI SIMULTANEE:
802.11ac-2013 , commercialmente noto come Wave 2, si riferisce alla standardizzazione delle nuove specifiche WiFi AC con l’aggiunta della tecnologia MU-MIMO, ed in questo modello rendono disponibili una banda teorica fino a 2167 Mbps su rete 5 GHz.
MU-MIMO in congiunzione con Beam Forming permette, oltre ad un sostanziale potenziamento della copertura (standard ormai da anni con router ad almeno 2 antenne) anche un miglioramento nella gestione di più dispositivi connessi: è in grado di gestire indipendentemente ed in parallelo le 4 antenne così da servire simultaneamente 4 dispositivi senza metterli in coda di trasmissione. In sostanza: meno congestioni del WiFi e rete più pronta.
Al fine di testare MU-MIMO ho provato a sovraccaricare, sia nelle medesime condizioni dei benchmark (quindi con numerosi ostacoli) sia a pochi metri, il router sfruttando 7 dispositivi WiFi ed eseguendo 7 speedtest simultanei.
Il test per quanto banale è piuttosto efficace dato che è molto sensibile agli errori di rete, e purtroppo ha riportato un’impossibilità totale di completare il benchmark sulla maggior parte dei dispositivi sia a 2.4 GHz che 5GHz.
Vodafone Station Revolution invece ha superato la prova senza problemi.
E’ palese che se in presenza di una tecnologia espressamente studiata per migliorare la gestione di più dispositivi connessi si verificano dei problemi del genere, è perché il supporto è ancora acerbo.
Speriamo in un miglioramento con qualche aggiornamento.
Non è una tragedia: in condizioni normali le applicazioni sono molto meno sensibili e ritentano il caricamento se avviene qualche errore di rete, tuttavia la presenza di errori rallenta le prestazioni generali di rete.

PRESTAZIONI FILE SHARING LOCALE:
Uno dei test in cui la differenza tra un router di fascia bassa e questo top di gamma è facilmente rilevabile è proprio nella gestione della condivisione file direttamente da USB.
E’ il tallone d’Achille delle soluzioni embedded, raramente si vede un router andare oltre i 10 MB/s in lettura, i processori sono sempre poco potenti e gestire la lettura di un hard disk e condividere allo stesso tempo via Samba è un compito piuttosto intensivo per una CPU a basso consumo.
Il Broadcom ha infranto sostanzialmente questa soglia “tipica” ma purtroppo senza il distacco che mi aspettavo.
Ho effettuato test sia con Hard Disk USB 3.0 che Flash Drive USB 2.0, che su PC hanno prestazioni in lettura rispettivamente di 156 MB/s e 22 MB/s :

HARD DISK (NTFS) USB 3.0 LETTURA: circa 30 MB/s
HARD DISK (NTFS) USB 3.0 SCRITTURA: circa 24 MB/s
FLASH DRIVE (FAT32) USB 2.0 LETTURA: circa 26 MB/s
FLASH DRIVE (FAT 32) USB 2.0 SCRITTURA: circa 14 MB/s

Questi dati ci dicono innanzitutto che nonostante la presenza di due porte USB 3.0, le prestazioni non si avvicinano nemmeno lontanamente a quelle possibili su un PC con lo stesso disco, in compenso con 30 MB/s non si hanno grosse difficoltà nel fruire contenuti locali audio e video, con eccezione dei flussi 4K che a seconda del bitrate potrebbero necessitare di maggior banda passante.

CLOUD e OPZIONI AVANZATE DI PARTICOLARE UTILITA’ PER L’UTENTE MEDIO:
VR2800 dispone della possibilità di essere controllato via app mobile Tether (disponibile per Android ed iOS) non solo in locale ma anche quando fuori casa grazie al supporto Cloud.
E’ sufficiente registrarsi al servizio di TP-Link e si può gestire il modem anche a distanza, controllando quali dispositivi sono connessi, cambiare le impostazioni del WiFi e del controllo genitori, bloccare utenti ed effettuare riavvii e aggiornamenti.
Non è certamente una funzionalità che si userà tutti i giorni, ma fa piacere che ci sia, dato che in certi scenari può concretamente aiutare: pensate ad esempio ad un apparato di videosorveglianza o una piccola rete d’ufficio che per qualche errore stupido improvvisamente smette di funzionare, riavviare il router o aggiornarlo via app eviterà certamente un viaggio per accedervi fisicamente.

Oltre all’accesso cloud, alcune delle opzioni a disposizione dell’utente comuni saranno:
-Quality of Service
-Possibilità di schedulare gli orari di funzionamento del Wi-Fi
-Connessione VPN e IPv6
-Impostazioni avanzate per il WiFi (ampiezza di canale, crittografia, ecc)
-Possibilità di creare una rete per gli ospiti (sia 2.4GHz che 5GHz) dando o meno la possibilità di vedere gli altri dispositivi, accedere alla rete locale ed ai file condivisi da USB
-Parental control con la possibilità di limitare selettivamente alcuni dispositivi e creare una lista di siti raggiungibili oppure da bandire
-Condivisione dei file, sia in locale che via FTP esternamente
-DNS dinamico (per connessioni esterne) supportato sia il servizio di TP-Link che DynDNS e No-IP
-Blacklist/whitelist dei dispositivi
Ovviamente sono presenti impostazioni avanzate per la configurazione LAN, possibilità di disattivare il firewall, attivare una DMZ, supporto UPNP, connettersi con supporto WPS e tutte le impostazioni utili su un router.

COME METTERE IL ROUTER IN CASCATA:
Quando si deve usare per forza il modem/router in cascata con il modem dell’operatore, abbiamo due scelte:
-Collegarlo attraverso la porta WAN al modem principale ed attivare la modalità Wireless Router
-Collegarlo attraverso una delle altre 3 porte ethernet e procedere manualmente all’impostazione del router.
In entrambi i casi dovremo annullare la configurazione guidata e recarci al pannello “avanzate”  “Modalità operativa”.
Se sceglieremo il primo approccio, subito dopo aver attivato “Wireless Router”, per sicurezza dovremo verificare che l’ip e subnet del router non coincidano con quelli del modem, su RETE -> Impostazioni LAN.
Se il modem principale è ad esempio 192.168.1.1, sarà buona idea mettere il router su 192.168.0.1 o viceversa.
Il vantaggio di questa modalità operativa è che avremo accesso ad entrambi i dispositivi, ma saranno due reti separate.
Potremo usare tutti i servizi del VR2800, ma se non vorremo grandi mal di testa, sarà meglio sfruttare solo il VR2800 e connettere tutti i dispositivi ad esso, così da riuscire a far dialogare i vari dispositivi connessi in LAN.
Lo svantaggio di questa modalità operativa è che alcune cose saranno più macchinose e non potremo sfruttare UPNP (l’apertura automatica delle porte).
Per aprire le porte di un qualsiasi programma di file sharing come BitTorrent, sarà necessario configurare il Port Forwarding su entrambi i Modem/Router.
Sul Modem dovremo aprire la porta facendola puntare all’ip del VR2800, sul VR2800 dovremo aprire la porta facendola puntare all’ip (meglio assegnarlo statico) del PC che dovrà sfruttare tale porta.

Procedendo invece con il metodo manuale, e collegando il router usando una delle altre 3 porte, dovremo invece disattivare il DHCP, il NAT, far coincidere la subnet del nostro router con quella del modem, ed assegnargli un IP fisso che faccia parte della rete del modem.
In questo modo il router sarà invisibile e la rete creata sarà unica con quella del modem principale.
Il vantaggio è che non avremo rotture con il port forwarding, i servizi come UPNP funzioneranno, ed eventuali dispositivi connessi all’uno o l’altro modem riusciranno a dialogare.
Di contro perderemo tutte le funzioni di VR2800 riducendolo ad un semplice switch di rete con wifi.

CONSUMI, CALORE e STABILITA’ OPERATIVA:
Stranamente, nonostante l’alimentatore da ben 3.3 A / 12V l’assorbimento istantaneo non è lontano da quello di altri modem/router. In condizioni di traffico “normale” ho rilevato valori tra i 7,6W e 8,5W , con picchi di 9W in caso di traffico intenso.
Il calore, grazie alle dimensioni generose, sembra essere smaltito senza problemi, le temperature viaggiano sui 38°C con una temperatura ambietale di circa 27°C.
Nessun problema di instabilità, non è stato mai necessario riavviarlo per impuntamenti ne ho verificato crash.

OPERATORI SUPPORTATI DALLA CONFIGURAZIONE GUIDATA:
TIM VDSL (Piani fttcab fibra fino a 100 Mbps)
FASTWEB VDSL (Piani fttcab fibra fino a 100 Mbps)
WIND VDSL (Piani fttcab fibra fino a 100 Mbps)
TISCALI VDSL (Piani fttcab fibra fino a 100 Mbps)
TIM ADSL
FASTWEB ADSL
INFOSTRADA (WIND) ADSL
TISCALI ADSL
MC LINK ADSL
TELETU ADSL
ALTRO OPERATORE (CONFIGURAZIONE MANUALE)
Qualità costruttiva
Design
Funzionalità
Dotazione di serie
Esperienza utente
Prezzo
Media

🙂PRO👍:
-interfaccia molto ben organizzata, pulita e fresca
-configurazione guidata per la maggior parte di connessioni ed operatori italiani (purtroppo niente Fibra Vodafone)
-WiFi su ampio raggio e buone prestazioni anche a distanza
-ottime prestazioni di rete su ethernet (4 porte Gigabit)
-file sharing immediato (configurabile accesso FTP da esterno) e 30 MB/s in lettura
-supporto a stampanti e chiavette modem 3G/4G
-applicazione per smartphone con gestione cloud anche fuori casa
-pronto per le connessioni FTTH

🙁CONTRO👎:
-niente supporto al protocollo v35b
-niente supporto VoIP
-niente supporto ufficiale all’ADSL di Vodafone
-MU-MIMO al momento un po’ acerbo

Acquista a prezzo scontato su Amazon: http://amzn.to/2pBm1JY

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http://rawtechpills.it/2017/05/01/recensione-tp-link-archer-vr2800-wave-2-mu-mimo/feed/ 0
Recensione NEFFOS X1 – alternativa ai soliti Huawei P8 e P9 Lite? http://rawtechpills.it/2017/04/20/recensione-neffos-x1-alternativa-ai-soliti-huawei-p8-p9-lite/ http://rawtechpills.it/2017/04/20/recensione-neffos-x1-alternativa-ai-soliti-huawei-p8-p9-lite/#respond Thu, 20 Apr 2017 10:55:50 +0000 http://rawtechpills.it/?p=857 [...]]]> Equilibrato e sincero: mi vengono in mente questi due aggettivi per descrivere Neffos X1. Ne esistono due versioni, una con 2GB di RAM e 16GB di memoria interna ed una con 3GB di RAM e 32 GB di memoria interna, entrambi espandibili con MicroSD fino a 128GB, questa recensione si riferisce al modello con 2GB di RAM.

Mi ha colpito positivamente per il suo equilibrio da ogni punto di vista, Neffos (che in realtà è un marchio di TP-Link) ha fatto un ottimo lavoro di progettazione ed ottimizzazione software, rendendo questo dispositivo decisamente piacevole e soddisfacente da utilizzare nonostante il prezzo contenuto. A migliorare ulteriormente l’impressione d’uso ci pensano i materiali e la qualità costruttiva decisamente da top di gamma, un reparto fotografico che regala soddisfazioni (Neffos non ha usato la solita applicazione di Mediatek ma una propria), peccato che sia stata un po’ sacrificata la batteria: 2250 mAh, sufficienti a garantire quasi una giornata completa con uso “normale” grazie al basso consumo del dispositivo, ma un po’ sotto le mie esigenze.
Peccato per i tasti a sfioramento non retroilluminati, tuttavia veramente impressionante l’implementazione di un interruttore fisico per silenziare la suoneria, in pieno stile iPhone: funziona perfettamente ed in simbiosi con il sistema, senza brutte sorprese.
Sblocco con impronta digitale fulmineo e preciso, buona la ricezione, buone le prestazioni di rete (il WiFi a 2.4Ghz non è il massimo ma a 5GHz va benone) e la gestione dual sim (utilizza 2 nano sim o in alternativa una nano sim ed una Micro SD per espandere la memoria interna), ottima qualità audio soprattutto per il microfono (i messaggi vocali e l’audio nei video risultano perfetti), purtroppo quando appesantito con parecchie applicazioni in uso i 2GB di RAM risultano un po’ limitanti, probabilmente la versione con 3GB di ram risulta più fluida e soffre meno da questo punto di vista.
Buona anche l’esperienza gaming, RealRacing gira bene anche se è un po’ lento nel caricamento.
Il software di questo telefono è la chiave di tutto: maturo, fresco, essenziale ma con piccole migliorie all’esperienza “stock” di Google, come ad esempio la scheda “Cartelle” per l’applicazione musicale.
Gioie e dolori per un piccolo bug con la sveglia: è munita di accensione automatica del telefono, ma anche se disattivata continua a farlo accendere. Speriamo che il problema sarà corretto al più presto con un aggiornamento software (ho segnalato il problema a Neffos).
In sostanza: mi ha convinto tantissimo, è davvero un piacere usarlo e nella fascia media risulta essere un’ottima alternativa ai soliti “lite” di Huawei ed a tutti i cinafonini per “utenti consapevoli”.

CONFEZIONE, DESIGN e QUALITA’ COSTRUTTIVA:
All’interno della scatola in cartone molto curata, troviamo lo smartphone, una pellicola, manualistica varia (italiano incluso), una spilletta per estrare il carrello delle sim, un caricabatterie da rete 5V / 1 A , un cavetto Micro USB –> USB Type A ed un paio di auricolari intra aurali di buona qualità (in dotazione anche tappini di altra misura).
Il design è davvero molto curato in ogni minimo particolare, anche se non spicca per originalità dato che ricorda altri dispositivi, tuttavia è molto compatto e sottile, piacevole da tenere in mano e si tiene in tasca senza fastidi. Il tasto di accensione e l’interruttore per il muto della suoneria sono leggermente zigrinati.
La qualità costruttiva è decisamente al top, è in alluminio e ben assemblato senza fastidiosi spigoli o errori nelle fresature, persino la scatola è curata in ogni minimo dettaglio, l’esperienza di unboxing è appagante.

DISPLAY:
Lo schermo è una buona unità IPS da 5 pollici con risoluzione HD 1280×720, un po’ anacronistica se pensiamo alle risoluzioni dei display odierni, tuttavia su 5” sono più che sufficienti.
Sufficiente la taratura dei colori (anche se mi son sembrati un po’ troppo saturi), buono l’angolo di visuale, tranne per il bianco che di taglio vira al grigio.
Non è disponibile il pannello “miravision” di mediatek, in compenso è possibile tarare la temperatura colore.
Presente il sensore di luce ed interessante il comportamento della regolazione della luminosità dalla tendina delle notifiche: se la modifichiamo, disattiva temporaneamente gli automatismi, per poi riattivarli allo spegnimento dello schermo; ottimo se abbiamo bisogno per qualche istante della massima luminosità, senza dover disattivare l’adattamento automatico.
Il display sembra quasi transreflective: al sole non soffre ma anzi sembra sfruttare la luce diretta per migliorare la visibilità, il risultato è un display praticamente sempre leggibile.

LE SIM e CONNETTIVITA’:
è dotato di un carrellino che può ospitare 2 nano sim o in alternativa una nano sim ed una Micro SD per espandere la memoria interna.
Parlando di connettività dati, X1 è un 4G lte Cat 4 con supporto fino a 150 mbit in download, supporta la banda 800 Mhz su LTE, abbastanza rara per un dispositivo cinese.
Dual standby, cambio della rete dati a caldo senza problemi, insomma da questo punto di vista l’esperienza è la “solita” matura della piattaforma Mediatek, con ovviamente suonerie differenziate a seconda della sim che sta ricevendo la chiamata.
Non eccezionale il WiFi a 2.4GHz (c’è da dire che è i produttori di SoC cinesi sono piuttosto scarsi da questo punto di vista e raramente becco smartphone o mini pc con buone prestazioni WiFi) ma buono l’AC a 5GHz.

PRESTAZIONI:
Buone, quasi sempre fluido tranne quando sovraccaricato di applicazioni aperte. Il SoC di mediatek è ad 8 core con architettura Cortex A53 a due cluster: 4 core con frequenza massima di 1 GHz e 4 con frequenza massima da 1.8GHz.
In sostanza per risparmiare batteria cercherà di utilizzare il più possibile i primi 4 core, variandone ovviamente la frequenza operativa.
Benchmark alla mano, si va ad inserire tra il “vecchio” Huawei P8 lite, ed il P9 Lite, quindi perfettamente in linea con il prezzo di vendita.

MEMORIA:
Nella mia versione la dotazione di memoria interna è di 16 GB, espandibile con MicroSD fino a 128GB e con supporto OTG per dischi esterni, in sostanza la memoria libera al primo avvio è intorno ai 10 GB.
Qualche cosa da ridire sulla velocità della eMMC: Real Racing è risultato piuttosto lento a partire, così come anche l’avvio del telefono non certamente un fulmine, la sensazione è che non sia una memoria delle più prestanti.

BATTERIA:
Ad alimentare il tutto abbiamo una batteria da 2250 mAh che sembra essere stata sacrificata in favore del design ultra compatto. Mi aspettavo di peggio, invece riesce a coprire quasi tutta la giornata e con un uso stress si ferma a circa 4 ore e mezza di schermo acceso. Non è un campione di autonomia, la sua fortuna è il software molto ottimizzato e la presenza di due risparmi energetici che vanno a limitare le applicazioni in background quando la batteria è agli sgoccioli.

FOTOCAMERA:
Per quanto riguarda il reparto fotografico Neffos mi ha stupito. Avevo una paura matta di trovare la solita applicazione fotografica di mediatek ed invece Neffos ci ha messo del suo sviluppando un’app fotografica apposita per questo modello che permette di tirare fuori degli scatti veramente molto interessanti.
Autofocus fulmineo, interfaccia decisamente semplice e pulita, le impostazioni avanzate sono poche, in compenso abbiamo la possibilità di gestire l’esposizione tappando direttamente sullo schermo (sarà meglio farlo dato che a volte la compensazione automatica fallisce miseramente), in prima funzione un filtro beautify anche sulla fotocamera posteriore (con tanto di possibilità di variarne l’intensità) ed ovviamente presente l’immancabile HDR.
In merito all’HDR c’è da dire che non è dei più efficaci, quando attivo riesce a tirare fuori qualche dettaglio in più dalle ombre ma in generale non fa miracoli.
Con uno swipe è possibile applicare filtri fotografici in tempo reale oppure attivare la modalità slow motion, panoramica o time-lapse.

La resa fotografica della fotocamera principale da 13 megapixel è decisamente buona, anche se a volte per ragioni sconosciute impasta i dettagli. Le foto presentano in sostanza TUTTI i pregi e difetti dei sensori di Sony: dettagli elevati, dominante blu, alto contrasto, colorito della pelle tendenzialmente più scuro e bruciatura facile del cielo. I colori in generale sono molto naturali, tranne per il blu del mare che tendenzialmente viene reso più scuro.
Il filtro IR è presente ed i classici flare fucsia in controsole non ce li toglie nessuno; è presente un doppio flash led dual tone che illumina davvero niente male e aiuta parecchio con le foto notturne.
Sottotono invece la fotocamera anteriore (da 5 megapixel): i selfie non risultano gradevoli come le foto della fotocamera principale, sono meno definiti, un po’ impastati, a tratti distorti sui lati.
I video non presentano alcun tipo di stabilizzazione ne hardware ne software, possono essere girati fino a risoluzione Full HD 1920×1080 a 30FPS progressive, e presentano tutti i pregi e difetti delle foto.

AUDIO:
Ottima la qualità audio sia in cattura che riproduzione: i messaggi vocali di WhatsApp vengono registrati forte e chiaro, con un suono caldo e senza troppi tagli di frequenze, la stessa qualità si riflette sulla parte telefonica, ci sentono bene e sentiamo bene anche noi.
Interessante l’altoparlante, la suoneria così come i video su YouTube si sentono molto bene.

SENSORE IMPRONTE DIGITALI:
Ottimo, si può dire che sblocca 9/10 se non 10/10. Se fallisce è perché abbiamo le mani sporche, ma in generale è decisamente rapido e preciso, l’esperienza d’uso da questo punto di vista è decisamente appagante.
Una volta impostato lo sblocco con impronta, è sufficiente appoggiare il dito per accendere il telefono e sbloccarlo in automatico, in sostanza il doppio tap sullo schermo (presente su questo modello) risulta inutile.

SOFTWARE:
E’ il suo punto forte, Neffos non si è limitata a progettare un telefono ed infilarci dentro la classica rom fornita da Mediatek ma l’ha decisamente ottimizzata e migliorata. Svecchiata l’interfaccia, i toggle rapidi della tendina delle notifiche ricordano Nougat, le icone di sistema sono molto carine da vedere (sono presenti dei temi, remixabili tra di loro), in generale l’interfaccia è fresca, pulita, traduzioni ok, tutto perfettamente funzionante e con dettagli non da poco come la presenza della scheda “CARTELLE” sull’applicazione musicale.
Impressionante l’implementazione di un interruttore fisico per silenziare la suoneria, in pieno stile iPhone: funziona perfettamente ed in simbiosi con il sistema, senza brutte sorprese; se si prova a tirare giù il volume con il bilanciere, non è possibile attivare il silenzioso e bisogna usare per forza l’interruttore fisico. Viceversa, quando attiva la modalità silenziosa, è impossibile via software alzare il volume.
Peccato per il launcher: è palesemente copiato da iOS, quindi niente drawer, applicazioni sulle schermate e solo quattro icone per l’accesso rapido. Avrei preferito uno sfruttamento migliore dello spazio, nova launcher è praticamente d’obbligo almeno per me. Non risultano esserci applicazioni antiquate, Neffos ne ha anzi aggiunte delle proprie: meteo, note, radio fm e bussola.
Un po’ nascoste tra le impostazioni troviamo la possibilità di invertire le funzioni dei tasti a sfioramento (mannaggia alla mancanza della retroilluminazione), abilitare un pulsante fluttuante (per me inutile) ed impostare ben due tipi di risparmio energetico piuttosto efficaci che andranno a bloccare le app in background e limitare le prestazioni.
Gioie e dolori per un piccolo bug con la sveglia: è munita di accensione automatica del telefono, ma anche se disattivata continua a farlo accendere. Speriamo che il problema sarà corretto al più presto con un aggiornamento software (ho segnalato il problema a Neffos), dato che la funzionalità è davvero carina ed interessante per chi generalmente spegne il telefono la notte.
Il bug risulta frustrante in quanto è presente un suono di avvio del telefono che rischia di svegliare quando invece si vuole dormire più a lungo del solito senza attivare la sveglia.

SPECIFICHE TECNICHE:
DUAL SIM – DUAL STANDBY
RETE: FDD-LTE+WCDMA+GSM
GSM: Banda 2/3/5/8
WCDMA: Banda 1/5/8
FDD-LTE: Banda 1/3/5/7/8/20
GPS, A-GPS, GLONASS, GALILEO
WiFi 802.11 a/b/g/n, 2.4GHz / 5GHz
Bluetooth 4.1
DISPLAY: 5” HD 1280×720 (293.7PPI)
VETRO: Corning Gorilla Glass con curvatura 2.5D
CPU: Mediatek Helio P10 (MT6755M) Octa Core – 64bit (4 core Cortex A53 @ 1GHz – 4 core Cortex A53 @ 1.8GHz)
GPU: mali-T860MP2 550MHz
RAM: 2 GB LP DDR3 MEMORIA: 16GB (espandibili con MicroSD fino a 128GB)
SUPPORTO OTG
FOTOCAMERA: 13MP SONY IMX258 – apertura f/2.0 – PDAF
FOTOCAMERA FRONTALE: 5 MP
FLASH LED DUAL TONE
BATTERIA: Li-Po 2250 mAh integrata
DIMENSIONI: 142 x 71 x 7,95 mm
PESO: 134g

Qualità costruttiva
Design
Funzionalità
Dotazione di serie
Esperienza utente
Prezzo
Media

🙂PRO👍:
-Alta qualità costruttiva ed ottimi materiali
-Software molto curato ed ottimizzato
-Buon reparto fotografico, macro eccezionali
-Display leggibile al sole (leggermente transreflective)
-Buon audio sia in cattura che riproduzione
-Sblocco con impronte digitali veloce ed accurato
-Interruttore fisico per silenziare la suoneria
-Prezzo

🙁CONTRO👎:
-Durata della batteria
-Mancanza retroilluminazione tasti a sfioramento
-Un po’ scivoloso
-Un bug sull’applicazione della sveglia che accende il telefono anche quando disattivata

Acquista a prezzo scontato su Amazon: http://amzn.to/2oSQX65

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http://rawtechpills.it/2017/04/20/recensione-neffos-x1-alternativa-ai-soliti-huawei-p8-p9-lite/feed/ 0
L’alta fedeltà portatile con GGMM E5 – la recensione italiana http://rawtechpills.it/2017/04/02/lalta-fedelta-portatile-ggmm-e5-la-recensione-italiana/ http://rawtechpills.it/2017/04/02/lalta-fedelta-portatile-ggmm-e5-la-recensione-italiana/#respond Sun, 02 Apr 2017 10:00:09 +0000 http://rawtechpills.it/?p=837 [...]]]> Non solo design, quando l’ho acceso per la prima volta ed ho ascoltato qualche brano sono rimasto shockato dalle prestazioni di questo “stereo portatile moderno”.
Le lodi lasciamole per dopo, è mia abitudine affrontare prima i “difetti”: partiamo dal prezzo, un po’ altino anche se pienamente giustificato dalla qualità costruttiva decisamente premium e dalla potenza dei 4 driver, che però mi ha fatto storcere il naso nel momento in cui mi sono accorto che abbassando il volume l’audio tende a “chiudersi” e necessita di aggiustamenti sulle frequenze alte; mi sono chiesto come mai non abbiano inserito una radio FM, un lettore di schede SD e magari una porta USB, che spesso sono presenti anche sugli altoparlanti da 5€ e che avrei dato per scontati su un prodotto così costoso.
Nel disegnare e progettare questo speaker non avevano di certo in mente le gite fuori porta, infatti non è un peso piuma a causa principalmente dei materiali utilizzati e della cassa di risonanza davvero efficace: i bassi risultano corposi, non necessita di una superficie per suonare al meglio e la cinghia in pelle (lavorata niente male) si riduce ad un elemento più di design (anche se è utilissima per il trasporto, ovviamente).
La mia versione è con connessione bluetooth, ma è possibile collegarlo via filo con un jack audio da 3,5mm posto sul retro; all’interno monta un battery pack da 6600 mAh che oltre a dargli una autonomia di tutto rispetto (il produttore dichiara 15 ore, nei miei test il dato è risultato abbastanza altalenante a seconda del volume) può essere usato come powerbank per ricaricare un telefono, infatti sul retro presenta un’uscita USB utilissima per tenere in vita e ricaricare la “fonte” audio.
Per ricaricare la batteria integrata o semplicemente alimentare il tutto è presente un adattatore di rete AC/DC con uscita 15V 1.8A abbastanza ingombrante, quindi niente ricarica con MicroUSB che si trova normalmente sugli altoparlanti più piccini (ma è normale date le potenze in gioco).
In conclusione: questo altoparlante è certamente fuori dal comune, si va ad inserire nella fascia premium e direttamente in concorrenza con quelli di marchi blasonati che è possibile trovare nei centri commerciali a prezzi spropositati, la qualità audio c’è tutta, non storce nemmeno con i brani più complessi, i materiali e la qualità costruttiva sono ottimi, la sensazione insomma è di un prodotto ben fatto e che vale il suo prezzo!

DENTRO LA CONFEZIONE e QUALITA’ COSTRUTTIVA:
Molto curata (anche se avrei preferito che sull’esterno fosse riprodotta la versione corrispondente al colore scelto e non quella nera), all’interno troveremo oltre all’altoparlante un manualetto di istruzioni, la cinghia da montare, un foglietto di garanzia ed un alimentatore di rete AC/DC da 15V 1.8A.
La qualità costruttiva ed i materiali sono al top, tutto ben assemblato, il design è moderno, fresco, pulito, essenziale, i tasti e manopoline in alluminio sono il tocco finale.

QUALITA’ AUDIO:
Il volume interno della cassa di risonanza riesce a tirare il meglio dai 4 driver (20W totale di output) montati frontalmente (4 woofer con 2 bocchette bass reflex al centro), vi dovete fidare: il sound è da paura, bassi corposi, al massimo del volume è tutto ben equilibrato, non è uno di quegli speaker che vogliono stare in una determinata posizione per sentirsi meglio, la potenza dei bassi non varia tenendolo su un tavolo o portandolo in giro.
Peccato che abbassando il volume ci sia qualche problema nella linearità dell’amplificatore, il suono tende a chiudersi ed è necessario “stapparlo” aumentando le frequenze alte con la manopolina apposita.

BATTERIA:
Ottima la durata della batteria (sulla carta 6600mAh), il produttore dichiara 15 ore, ma ovviamente sono raggiungibili solo con volume basso. A volumi alti la durata è variabile e si assesta su poco più di 10 ore, cala drasticamente se lo si utilizza come powerbank per ricaricare il proprio smartphone.

ESPERIENZA D’USO:
L’esperienza d’uso è di quelle “il manuale non serve”. L’altoparlante risulta semplice ed immediato nel suo utilizzo.
I pulsanti sono ben disposti, è possibile attivare il microfono per rispondere a delle eventuali chiamate audio, ed è tutto così banale ed immediato che è davvero inutile parlarne.
Ottimo!

RICEZIONE BLUETOOTH:
Anche allontanandosi dalla fonte di una decina di metri (con delle stanze e mobili di mezzo) non ho avuto salti di audio e glitch; la ricezione del segnale è ottima.
Non ho avuto particolari difficoltà a collegarlo a vari dispositivi mobili ed al PC, sul retro è presente un pulsante “pair” per ripristinare la procedura di “accoppiamento” con una fonte bluetooth ogni qual volta che vogliamo cambiare dispositivo.

SPECIFICHE TECNICHE:
Versione Bluetooth: 4.0
Risposta di frequenza: 80-20kHz
Rapporto segnale/rumore: >= 83dB
Durata batteria: massimo 15 ore
Tempo di ricarica: 3,5 ore
Fonti audio: Aux (jack 3,5mm) e Bluetooth
Dimensioni: 265x42x155mm
Peso: 1,3kg

Qualità costruttiva
Design
Qualità audio
Volume
Batteria
Ergonomia
Esperienza utente
Prezzo
Media

🙂PRO👍:
-Durata della batteria
-Grande qualità audio
-Volume alto
-Design

🙁CONTRO👎:
-Niente radio FM, porta USB, lettore SD
-Suono che tende a chiudersi ai volumi medi

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L'alta fedeltà portatile con GGMM E5 - la recensione italiana 7 L'alta fedeltà portatile con GGMM E5 - la recensione italiana 8 L'alta fedeltà portatile con GGMM E5 - la recensione italiana 5 L'alta fedeltà portatile con GGMM E5 - la recensione italiana 6 L'alta fedeltà portatile con GGMM E5 - la recensione italiana 3 L'alta fedeltà portatile con GGMM E5 - la recensione italiana 4 L'alta fedeltà portatile con GGMM E5 - la recensione italiana 1 L'alta fedeltà portatile con GGMM E5 - la recensione italiana 2 ]]>
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Auricolari Bluetooth Inateck Taurus, una buona alternativa ad Aukey EP-B4 ! http://rawtechpills.it/2017/04/02/auricolari-bluetooth-inateck-taurus-buona-alternativa-ad-aukey-ep-b4/ http://rawtechpills.it/2017/04/02/auricolari-bluetooth-inateck-taurus-buona-alternativa-ad-aukey-ep-b4/#respond Sun, 02 Apr 2017 00:00:18 +0000 http://rawtechpills.it/?p=825 [...]]]> I Taurus di inateck sono degli auricolari di tipo “intra-aurale” (in-ear) dedicati a chi pratica sport ma perfetti anche per chi vuole semplicemente un buon paio di auricolari per ascoltare la musica dentro e fuori casa.
Dopo la pessima esperienza con le Awei magnetiche ho deciso di riprovarci e stavolta ho beccato un prodotto che non mi fa rimpiangere le EP-B4 di Aukey che ho sempre preferito su tutti i modelli.
Poco fumo, molta ciccia e sostanza: eccellente la qualità audio, buoni materiali e la qualità costruttiva, buona la dotazione di serie, la durata della batteria nella media e ciliegina sulla torta: il cavo non dà troppo fastidio a differenza delle Aukey.
Notevole il bundle del sacchettino largo per conservarle senza troppi problemi, un po’ strani gli hook in dotazione: non si agganciano a nessuna parte specifica dell’orecchio e purtroppo non aiutano tanto nella stabilità, non molto consigliate per la corsa.

PACKAGING e DENTRO LA CONFEZIONE:
Arrivano in una scatolina di cartone ecologico,
all’interno troviamo:
-Gli auricolari
-Un cavetto USB (un capo standard Type A, l’altro MicroUSB) per caricarle
-2 paia di tappetti di ricambio con hook incorporato per un miglior comfort
-Manuale
-Un sacchetto morbido per conservarle

QUALITA’ COSTRUTTIVA:
Buoni i materiali e la costruzione, sono di plastica verniciata simil metallo, il filo è anti ingarbugliamento e non troppo rigido, design gradevole, molto leggere e stabili.
Nessun difetto di costruzione, tutto risulta perfettamente allineato, tappetto della MicroUSB molto facile da aprire.

AUDIO:
La qualità audio è davvero ottima, volume alto, equalizzazione perfetta, un bel 10 alla parte audio, non vanno mai in distorsione anche al massimo del volume e non eccedono su nessuna frequenza, rendendole perfette anche per un uso “d’ascolto” per i non sportivi. La qualità audio è assimilabile a modelli con filo ben più costosi e blasonati, ovviamente tutto nei limiti della compressione bluetooth; chi dice il contrario evidentemente non sa usare le intra aurali ed avrà sbagliato la misura del tappino.

BATTERIA:
Nella media, il produttore dichiara 8 ore, nei nostri test siamo arrivati a 4 ore circa per l’ascolto di musica con volume al 100%. Quindi, nel peggiore degli scenari possibili avrete questa durata, che secondo esperienza comunque è nella media.
Il tempo di ricarica da batteria al 0% è di 1 ora circa, a seconda della fonte di alimentazione.

STABILITA’ E SPORT:
I tappetti con “hook” (ganci) sono poco utili alla stabilizzazione e questi auricolari non sono i più stabili che ho provato. La conformazione, la calamita ed il telecomando tendono a tirarle via, quindi ha un ruolo centrale la misura corretta del tappetto che per effetto ventosa le manterrà al loro posto negli sport con poco movimento (come la palestra).
Purtroppo non sono indicatissime per la corsa, tendono a sfilarsi.

VERSATILITA’:
Funzionano anche per telefonare, si possono agganciare a due dispositivi contemporaneamente senza problemi, sul telecomandino troviamo un tasto che serve per tutte le azioni (accensione, spegnimento, accoppiamento, play, pausa, risposta, chiusura e rifiuto telefonate) e sul retro i tasti per il volume.
Una volta presa l’abitudine si impara in fretta la posizione dei tasti guidandosi con il tatto.

Qualità costruttiva
Design
Qualità audio
Volume
Batteria
Ergonomia
Esperienza utente
Prezzo
Media

🙂PRO👍:
-Ottima qualità audio
-Volume alto
-Buona dotazione di accessori
-Filo non troppo rigido
-Telecomandino che non dà troppo fastidio

🙁CONTRO👎:
-Hook dalla conformazione un po’ strana e che di fatto non stabilizzano più dei tappetti di serie

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Auricolari Bluetooth Inateck Taurus, una buona alternativa ad Aukey EP-B4 ! 8 Auricolari Bluetooth Inateck Taurus, una buona alternativa ad Aukey EP-B4 ! 7 Auricolari Bluetooth Inateck Taurus, una buona alternativa ad Aukey EP-B4 ! 6 Auricolari Bluetooth Inateck Taurus, una buona alternativa ad Aukey EP-B4 ! 5 Auricolari Bluetooth Inateck Taurus, una buona alternativa ad Aukey EP-B4 ! 4 Auricolari Bluetooth Inateck Taurus, una buona alternativa ad Aukey EP-B4 ! 3 Auricolari Bluetooth Inateck Taurus, una buona alternativa ad Aukey EP-B4 ! 2 Auricolari Bluetooth Inateck Taurus, una buona alternativa ad Aukey EP-B4 ! 1 ]]>
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TP-Link Archer VR600 la recensione italiana http://rawtechpills.it/2017/04/01/789/ http://rawtechpills.it/2017/04/01/789/#comments Sat, 01 Apr 2017 19:17:33 +0000 http://rawtechpills.it/?p=789 [...]]]> Se hai una connessione fibra 100 megabit come me o anche ADSL 20 megabit ti sarai sicuramente accorto di quanto siano inadeguate le prestazioni delle reti WiFi fornite dai modem degli operatori, con case a più piani o semplicemente grandi diventa obbligatorio stendere cavi ethernet lungo tutta la casa e piazzare dei buoni access point ad alte prestazioni su ogni piano per preservare prestazioni di rete molto elevate.
TP-Link Archer VR600 può SOSTITUIRE COMPLETAMENTE il modem/router del tuo operatore solo nei seguenti casi:
-se non hai chiamate voce con tecnologia VoIP (con ADSL nei contratti attuali solo TIM usa la fonia tradizionale analogica, per la fibra usano TUTTI il VoIP)
-se non hai Vodafone (l’ADSL è supportata solo con configurazione manuale, per la fibra sarà utilizzabile solo come access point connesso alla Vodafone Station Revolution).
Unboxing e demo interfaccia web di amministrazione:


Il VR600 è un modem/router molto versatile che nella gamma di prodotti TP-Link si va a piazzare nella fascia medio alta, le uniche differenze rilevanti con il modello di punta VR900 sono i 300 Mbps di picco (N300) su tecnologia 2.4 GHz (contro i 600Mbps 2.4 GHz dual channel di VR900) e la presenza di due porte USB 2.0 (VR900 presenta una USB 3.0 ed una 2.0), quindi se non si hanno chiavette/smartphone/schede wireless compatibili N600 e hard disk/pendrive USB 3.0, VR600 risulta essere il modello più adatto all’utente medio con gli smartphone e computer più comuni.
Ha una doppia identità: a primo approccio l’interfaccia di configurazione risulta ordinatissima, pulita (molto gradevole e fresca), user friendly con la giusta quantità di opzioni (non si limitano ad “attiva WiFi” come i modem degli operatori!) adatta praticamente a tutti, anche gli utenti leggermente più smaliziati.
Ma se si è smanettoni e si vuole tirare fuori il massimo da questo router si ha la possibilità di passare alle opzioni avanzate e configurarlo in ogni minimo aspetto (guarda il video per farti un’idea!).
NON HA supporto al VoIP quindi se avete questo tipo di fonia (per intenderci, il telefono connesso al modem invece che direttamente alla presa telefonica) non potrete abbandonare il modem del vostro operatore però potrete collegarlo in cascata via Ethernet, infatti una delle 4 porte Ethernet Gigabit è contrassegnata come “WAN”, in sostanza adatta alle future connessioni fibra FTTH (cioè con cavo ethernet che arriva fino a casa) oppure per semplificare l’utilizzo come access point usando questa porta per collegarlo ad un altro modem (è presente un’opzione per trasformarlo in pochi attimi in access point).
A livello modem supporta tutti i protocolli ADSL e la VDSL2 (la “fibra” di TIM per intenderci), non è ufficialmente compatibile con le connessioni VODAFONE (l’ADSL si, configurando manualmente, ma la Fibra è accessibile solo con Vodafone Station Revolution oppure modem pesantemente modificati).
Per tutti gli altri operatori la configurazione è molto semplice, alla prima accensione c’è una configurazione guidata con la possibilità di selezionare il proprio operatore.
Eccellente il supporto alle reti WiFi 5GHz (le uniche che riescono almeno ad avvicinarsi alle prestazioni della fibra anche se a discapito della distanza di trasmissione) ed è ciò che mi ha convinto della bontà dell’acquisto, il range d’azione è buono ma soprattutto stabile e COMPATIBILE (vi rimando all’approfondimento).
LENTO invece per quanto riguarda l’adattamento alle interferenze sull’affollatissima frequenza 2.4GHz: se la scelta del canale sarà impostata su “automatico” difficilmente si schioderà da quella predefinita, molto meglio selezionare manualmente un canale (aiutandoci con un’applicazione per analizzare i canali occupati).
Porte USB deludenti come con tutti i modem/router, infatti in lettura da pendrive e hard disk esterni ho avuto una media di 10-15 MB/s a seconda del filesystem della memoria. Purtroppo è il prezzo da pagare per le soluzioni “embedded” a basso consumo (chipset poco potenti), vanno bene per trasferimenti piccoli ma GUAI A PENSARE DI SOSTITUIRE UN NAS DEDICATO, IMPOSSIBILE!
Tuttavia il file sharing è immediato ed alla portata di tutti, i PC vedono i dischi di rete senza difficoltà ed il supporto “Mini DLNA” permette di sfruttare i file multimediali su tutti i vari dispositivi compatibili DLNA. Scordatevi i file video 4K ed i FullHD ad alto bitrate.
Buono il supporto alle stampanti, con buona approssimazione si può dire che supporta tutte quelle compatibili con Linux e Mac, ed interessante la possibilità di usare una chiavetta modem 3G/4G per connessioni di emergenza, sul sito del produttore c’è un elenco delle stampanti e chiavette compatibili.
Non sono d’accordo con chi dice che produca molto calore, esternamente viaggia su temperature dai 30° ai 40°, solo andando a misurare la temperatura interna si rilevano temperature intorno ai 49°, il che comunque è normale per un modem/router di questo tipo.
Quanto consuma? Nell’uso quotidiano, secondo le mie misurazioni, l’assorbimento oscilla tra i 7,6W e 8,5W a seconda del carico di traffico, valori molto simili a quelli della Vodafone Station.
Insomma: mi è piaciuto👏ma peccato per la gestione delle interferenze a 2.4GHz, la spesa certamente è importante ma non eccessiva, qualità e prestazioni ci sono tutte, speriamo solo che venga mantenuto aggiornato negli anni per chiudere eventuali falle e vulnerabilità!

IN CONFEZIONE e QUALITA’ COSTRUTTIVA:
All’interno della confezione, in cartone e molto curata, troviamo oltre al modem:
-3 antenne ad alto guadagno con spinotto standard SMA (quindi sostituibili)
-alimentatore 12V – 2 Ampere
-filtro VDSL
-cavo ethernet CAT 5E (1 Gbps) lungo 120cm
-2 cavetti telefonici lunghi 120 cm
-guida all’installazione rapida (italiano incluso, il manuale esteso è solo online)

Buona la qualità generale, sia delle plastiche che della cavetteria, molto sobrio il design ma soprattutto funzionale: metà cover superiore e tutta la parte inferiore sono griglia, quindi ottimale per il raffreddamento passivo.
Sono presenti 2 occhielli per le installazioni a muro ed un pulsantino per spegnere i led degli indicatori (per tutti i maniaci del risparmio energetico o anche perché semplicemente disturbano al buio).

APPROFONDIMENTO PRESTAZIONI RETE:
Per le prestazioni su Wi-Fi potrei snocciolarvi i dati sintetici di tutti i benchmark che ho fatto a riguardo ma vi sintetizzo la situazione che si è palesata mettendo a confronto la Vodafone Station Revolution, il Netgear (solo 2.4GHz N300) che sto sostituendo ed il VR600, testandoli uno accanto all’altro e provando vari speed test sia sullo stesso piano della casa che a distanza di un piano.
In generale quello che mi ha colpito è che il VR600 sulla frequenza 5 GHz è risultato maggiormente compatibile ed in generale performante con TUTTI i miei dispositivi.
Se sullo stesso piano, a distanza di una stanza, le prestazioni sono simili con entrambe le frequenze 2.4GHz e 5GHz (a patto di non allontanarsi troppo, VR600 è un pelino più potente) provando a collegarsi dal piano superiore tutto cambia e con alcuni dispositivi la rete a 5GHz di Vodafone Station non era proprio visibile, con VR600 invece si e decentemente performante, con altri invece le prestazioni erano simili.
A 2.4GHz se l’è giocata benissimo con il robustissimo Netgear, parità!
In sostanza non tutti i chipset sembrano dare il loro meglio con la Station di Vodafone, soprattutto a 5GHz, mentre il VR600 mi ha permesso di tirare fuori il massimo da tutti i chipset dei miei dispositivi mobili e non.
La tecnologia Beamforming non so fino a che punto sia efficace, tecnologie simili sono presenti anche negli altri due modem/router.
Ottime le prestazioni su cavo ethernet: il routing è rapido, non ho rilevato particolari ritardi, aumenti del ping o disservizi.
Ho letto di qualcuno che si lamentava per il ping: per i giochi è raccomandato (PER TUTTI I MODEM/ROUTER) utilizzare una DMZ o comunque disattivare NAT e Firewall in quanto rallentano  il traffico di rete.

OPERATORI SUPPORTATI DALLA CONFIGURAZIONE GUIDATA:
TIM VDSL (Piani fttcab fibra fino a 100 Mbps)
FASTWEB VDSL (Piani fttcab fibra fino a 100 Mbps)
WIND VDSL (Piani fttcab fibra fino a 100 Mbps)
TISCALI VDSL (Piani fttcab fibra fino a 100 Mbps)
TIM ADSL
FASTWEB ADSL
INFOSTRADA (WIND) ADSL
TISCALI ADSL
MC LINK ADSL
TELETU ADSL
ALTRO OPERATORE (CONFIGURAZIONE MANUALE)

OPZIONI AVANZATE DI PARTICOLARE UTILITA’ PER L’UTENTE MEDIO:
-Possibilità di schedulare gli orari di funzionamento del Wi-Fi
-Connessione VPN e IPv6
-Impostazioni avanzate per il WiFi (ampiezza di canale, crittografia, ecc)
-Possibilità di creare una rete per gli ospiti (sia 2.4GHz che 5GHz) dando o meno la possibilità di vedere gli altri dispositivi, accedere alla rete locale ed ai file condivisi da USB
-Parental control con la possibilità di limitare selettivamente alcuni dispositivi e creare una lista di siti raggiungibili oppure da bandire
-Condivisione dei file, sia in locale che via FTP esternamente
-DNS dinamico (per connessioni esterne) supportato sia con DynDNS che No-IP
-Blacklist/whitelist dei dispositivi
Ovviamente sono presenti impostazioni granulari per la configurazione LAN, possibilità di disattivare il firewall, attivare una DMZ, supporto UPNP, connettersi con supporto WPS e tutte le impostazioni avanzate che sono utili sui router.

PRESTAZIONI FILE SHARING LOCALE:
I benchmark sono stati eseguiti con Hard Disk che collegato fisicamente al PC ha circa 40 MB/s in lettura, ed un PenDrive da circa 22 MB/s in lettura.
Hard Disk NTFS LETTURA FILE DA ROUTER (ETHERNET): 9,20 MB/s
Hard Disk NTFS SCRITTURA FILE VIA ROUTER (ETHERNET): 5,50 MB/s
—————
PENDRIVE FAT32 LETTURA FILE DA ROUTER (ETHERNET): 15,5 MB/s
PENDRIVE FAT32 SCRITTURA FILE VIA ROUTER (ETHERNET): 6,50 MB/s
PENDRIVE NTFS LETTURA FILE DA ROUTER (ETHERNET): 11 MB/s
PENDRIVE NTFS SCRITTURA FILE VIA ROUTER (ETHERNET): 6,20 MB/s

Qualità costruttiva
Design
Funzionalità
Dotazione di serie
Esperienza utente
Prezzo
Media

🙂PRO👍:
-interfaccia molto ben organizzata, pulita e fresca
-configurazione guidata per la maggior parte di connessioni ed operatori italiani (purtroppo niente Fibra Vodafone)
-WiFi 5 GHz eccellente
-ottime prestazioni di rete su ethernet (4 porte Gigabit)
-file sharing immediato (configurabile accesso FTP da esterno) e supporto a DLNA
-supporto a stampanti e chiavette modem 3G/4G
-applicazione per smartphone accattivante ed interfaccia web mobile per accesso via browser
-pronto per le connessioni FTTH

🙁CONTRO👎:
-qualche difficoltà, quando in automatico, a cambiare canale WiFi 2.4 GHz per evitare interferenze
-niente supporto VoIP
-niente supporto ufficiale all’ADSL di Vodafone
-prestazioni file sharing USB 2.0 deludenti

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TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 20 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 5 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 7 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 19 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 9 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 12 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 18 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 16 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 6 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 4 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 1 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 15 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 11 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 2 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 13 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 3 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 14 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 8 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 10 TP-Link Archer VR600 la recensione italiana 17 ]]>
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Recensione Blackview E7…tanto fumo e poco arrosto http://rawtechpills.it/2017/04/01/recensione-blackview-e7-tanto-fumo-poco-arrosto/ http://rawtechpills.it/2017/04/01/recensione-blackview-e7-tanto-fumo-poco-arrosto/#respond Sat, 01 Apr 2017 15:24:37 +0000 http://rawtechpills.it/?p=767 [...]]]> Io questi telefoni li chiamo “genitoriphone”, cioè telefoni per i genitori di ieri (non di oggi ovviamente) da far avvicinare al mondo degli smartphone e che non hanno grandi pretese in fatto di app: appena esageri con le app ed i social diventano praticamente inutilizzabili; anacronistico nel 2017 vedere ancora telefoni con 1 GB di RAM quando il minimo sindacale sarebbe di almeno 2 GB, ma ancora più snervante trovare il sensore di impronte digitali: avrei preferito più RAM e niente sensore biometrico dato che per fluidità generale non ci siamo!
Ma andiamo con ordine, è ovviamente un entry level e come tale la mediocrità pervade il dispositivo in ogni suo aspetto, ma il biglietto da visita è la cover posteriore: bella da vedere, tenta di farlo somigliare ad un telefono in metallo ma ovviamente non lo è; questa è la sensazione che si ha in generale col telefono: tutto ben infiocchettato, le aspettative salgono, ma poi è pur sempre un entry level da poco meno di 90€, meglio non illudersi, perché le sorprese sono solo al ribasso.
Non vi ammorberò con numeri e benchmark, si va dritti alla ciccia: va bene per messaggiare su WhatsApp, va bene per una capatina su Facebook e qualche giochino base, ok la navigazione web, ma giochi pesanti come Real Racing sono praticamente ingiocabili e si fa presto a metterlo in crisi con troppe app in esecuzione.
Scandalosa la registrazione video a 640×480, sarà per un bug di sistema, ma non va oltre. Le foto sono interpolate a 13 megapixel e bene o male si salvano se fatte di giorno.
Niente WiFi a 5 GHz, niente LED di notifiche, niente retroilluminazione dei tasti, GPS un po’ lento nel fare il fix, niente giroscopio (scordatevi caschetti VR e foto a 360°), client email inutilizzabile (crasha, meglio usare GMAIL) e batteria che arriva a fine giornata con uso non troppo stress.
In compenso abbiamo un buon display che non è malaccio per la fascia di prezzo ed un sensore di impronte digitali che mi ha stupito dato che prende molto bene l’impronta e sblocca quasi sempre senza problemi.
Mi ha convinto? NON TANTO🤔 urge un aggiornamento software che migliori l’esperienza d’uso, limando i bug e ottimizzando le prestazioni dato che è certamente possibile tirare qualcosa di più dal SoC mediatek montato su questo dispositivo e la registrazione dei video è scandalosa.

CONFEZIONE e QUALITA’:
All’interno della scatola in cartone molto curata, troviamo:
-lo smartphone con già applicata una pellicola ed un’ulteriore pellicola per proteggere la stessa
-una pellicola extra
-una buona cover trasparente
-un cavo USB Type A/MicroUSB
-un caricabatterie 5V/1 A
-un pennino capacitivo per il touchscreen
-manuale di istruzioni illustrato (niente italiano)

E’ spesso 7,7 mm, sono di buona qualità i materiali e la qualità costruttiva, anche se c’è da dire che nel mio sample la lente del flash non era montata correttamente, gradevole al tatto e non troppo scivoloso, sul retro troviamo una cover posteriore in policarbonato removibile con il sensore di impronte digitali.
Davanti troviamo un vetro non meglio specificato, che probabilmente non è gorilla glass, quindi sarà meglio mantenere la pellicola preinstallata per evitare brutte sorprese.

DISPLAY:
E’ un 5,5″ IPS con risoluzione HD 1280×720 decente l’angolo di visuale anche se i neri tendono un po’ al grigio ed il bianco è decisamente “freddo” e tendente all’azzurro. Peccato la mancanza del classico pannello Miravision di Mediatek che con altri dispositivi mi ha aiutato a tarare meglio il display, in compenso la luminosità è buona e sopra la media di questi dispositivi. E’ presente il sensore di luminosità per la regolazione automatica.

MEMORIA, CHIPSET e PRESTAZIONI:
A livello di memoria interna abbiamo 16 GB (disponibili circa 11,51 GB) espandibili via MicroSD, , deludente la dotazione di RAM, purtroppo solo di 1 GB che lo limitano parecchio in fatto di multitasking: basta aprire qualche applicazione pesante come Facebook ed all’uscita scatta il “ricaricamento” della schermata home.
Il chipset al suo interno è un mediatek MT6737 quadcore con architettura cortex A53 a 64bit, una frequenza operativa massima di 1.3GHz, e GPU Mali – T720 MP2. Da questa accoppiata mi sarei aspettato prestazioni decenti ma invece mi ha deluso se confrontato ad un caro Cubot Rainbow che ho recensito un annetto fa e con specifiche tecniche inferiori alle sue.
La colpa è da ricercare probabilmente nel software, se Cubot ha fatto un grande lavoro di ottimizzazione, lo stesso non si può dire di Blackview: il telefono “scatta” (lagga), c’è poco da fare, la sensazione generale è di goffo e poco ottimizzato. Lasciamo perdere i benchmark sintetici, le prestazioni si attestano sui valori dei vecchi Galaxy S3 (giusto per prendere un riferimento) ma ad usabilità rimane il discorso fatto qualche riga sopra.

PARTE TELEFONICA:
E7 è un dual sim 4G LTE Cat.4 (150 Mbps in download e 50 Mbps in upload) ed ha il supporto alla frequenza 20 (800MHz) tanto cara ai clienti Wind.
Buona la ricezione. Per quanto riguarda la qualità audio, le chiamate sono di qualità sufficiente ma non eccellente, il volume non è altissimo e la qualità dell’audio sia per noi che ascoltiamo che per l’interlocutore sarà sufficiente.

BATTERIA:
Molto slim da 2700 mAh, che con un uso normale/blando arriva a sera. Con il mio uso pesante sono arrivato a cena, ma la differenza a solito la farà l’utilizzo o meno in prevalenza di WiFi o rete dati.

FOTOCAMERA e MULTIMEDIA:
La fotocamera è da 8MP con autofocus e flash led (non potentissimo), nelle impostazioni della fotocamera è possibile selezionare 13 Megapixel ma ovviamente sono interpolati.
Buone le macro (quando riesce a mettere a fuoco, a volte non lo fa correttamente)
Se le foto tutto sommato si salvano (con molta luce, al buio avremo le solite prestazioni degli smartphone mediatek, cioè pessime) i video mi hanno fatto arrabbiare non poco: non sono riuscito a registrare oltre la risoluzione 640×480, il che è scandaloso. La qualità lasciamo perdere!
Potete vedere un demo video cercando su YouTube: xT-jOCZneeg
Buono lo speaker esterno, sufficiente il volume, e sufficiente l’audio in capsula, ma gli auricolari in dotazione sono davvero pessimi, meglio lasciarli perdere!

Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 3 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 6 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 4 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 5 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 2

SOFTWARE:
Il software è basato su Android 6.0 Marshmallow, la rom non ha sostanzialmente una skin pesante come può essere la EMUI che stravolge l’esperienza Google, ma mantiene un po’ la filosofia stock aggiungendo un set di icone e poco altro.
Blackview ha inserito innanzitutto un launcher senza menu applicazioni, di cui onestamente non sono un grande fan e che soffre anche di ricaricamento. Onestamente consiglio di sostituirlo col caro Nova Launcher.
Come personalizzazioni abbiamo la presenza di gesture a schermo spento come il doppio tap per sbloccare ed il lancio di alcune applicazioni come la fotocamera.
Abbiamo  la possibilità di usare delle “gesture di sistema in aria” per fare varie operazioni sfruttando il sensore di prossimità, funzionalità presente sui vari Samsung già da anni.
Presente ovviamente, come in tutti i mediatek la programmazione di accensione e spegnimento.
Il bug più serio che ho trovato è il client email che crasha non appena si prova a configurare un indirizzo email qualsiasi, costringendoci ad usare un client di terze parti o se non abbiamo esigenze particolari, Gmail.
Dato che anche la fotocamera ha problemi, urge un aggiornamento software.

Qualità costruttiva
Design
Funzionalità
Dotazione di serie
Esperienza utente
Prezzo
Media

🙂PRO👍:
-Prezzo basso
-Design carino
-Buona fattura generale
-Buon display
-Ottimo sensore di impronte digitali
-Pellicola extra e buona cover trasparente incluse in confezione

🙁CONTRO👎
-Poca RAM
-App email inutilizzabile (crasha)
-Niente WiFi 5 GHz
-Niente led di notifica
-Niente retroilluminazione dei tasti
-Scarse prestazioni con giochi impegnativi come Real Racing
-Video registrati a 640×480
-GPS lento nel fix dei satelliti
-Mancanza giroscopio (niente VR e foto 360°)
-Auricolari in dotazione appena sufficienti

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Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 7 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 8 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 9 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 10 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 11 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 12 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 13 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 14 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 15 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 16 Recensione Blackview E7...tanto fumo e poco arrosto 17 ]]>
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Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom http://rawtechpills.it/2017/03/30/altoparlante-ggmm-m3-bluetooth-wifi-multiroom/ http://rawtechpills.it/2017/03/30/altoparlante-ggmm-m3-bluetooth-wifi-multiroom/#respond Thu, 30 Mar 2017 00:35:49 +0000 http://rawtechpills.it/?p=750 [...]]]> Spettacolare. Potrei chiudere con questa parola questa recensione se solo non volessi condividere con voi i motivi di tale affermazione: l’azienda sembra premere parecchio sul design ed i premi che prendono i suoi prodotti, ma questo altoparlante è più che design, è compatto quanto basta per far esprimere al massimo i due woofer e tweeter montati al suo interno.
L’importanza si sente già dal peso: la cassa di risonanza è in legno, il suono risultante è carico di frequenze basse ed una pulizia nel suono eccezionale.
I puristi del suono piatto stiano lontani da questo prodotto, queste son casse cariche di loudness e che stuzzicheranno l’udito di chi ascolta prettamente generi commerciali.
Normalmente i difetti li affronto per primi, peccato che ne ho trovato solo uno che mi ha fatto seriamente imbestialire: nella mia confezione si son dimenticati di inserire il manuale d’uso. Sono dovuto andare praticamente a tentativi.
Non l’avrei citato come difetto se solo non mi avesse illuminato su un problema molto più serio: la poca chiarezza delle indicazioni. Senza manuale non si capisce a cosa si riferiscono i colori di cui si illumina la manopolina e di conseguenza ne risente in facilità d’uso.
Questo è un tipo di design poco utile all’esperienza d’uso, sarebbero bastati degli indicatori più espliciti con logo dell’ingresso audio in uso o di configurazione in corso, ed il manuale sarebbe stato inutile.
Ho trovato un po’ ruvida e poco chiara la modalità WiFi, sempre perché non ho il manuale d’uso.
Tornando alla “ciccia” è importante per me citare una cosa a cui tengo parecchio: i consumi. Durante la riproduzione musicale assorbe dai 1,6W ai 4W (con manopola del volume a metà) a seconda di cosa sta riproducendo, probabilmente (ma non ne son sicuro) all’interno monta un amplificatore di classe D (nel mondo degli amplificatori le lettere non si riferiscono all’efficienza energetica) e questo spiega l’alta efficienza ed i bassissimi consumi.
Da spento assorbe 0W, di questi tempi non è per niente scontato. Elettronica e alimentatore superlativi!
In conclusione: altoparlante con molta ciccia, mi è dispiaciuto come son riusciti a complicare l’esperienza d’uso di un oggetto apparentemente così semplice, ma una volta avuto in casa…che goduria per le nostre orecchie!
Puoi ascoltare un test audio nella seconda parte del video.

DENTRO LA CONFEZIONE e QUALITA’ COSTRUTTIVA:
Estremamente curata, all’interno troveremo oltre all’altoparlante, un alimentatore ed un cavetto AUX; la qualità costruttiva ed i materiali sono al top, tutto ben assemblato, il design è retrò ma fresco, pulito, essenziale, la pelle risulta morbida al tatto e la qualità percepita è certamente premium.

QUALITA’ AUDIO:
Il volume interno della cassa di risonanza in legno riesce a tirare il meglio dai due woofer e tweeter montati, considerando le dimensioni compatte (in foto sembra più grande) mi aspettavo un volume inferiore ed invece suona forte e chiaro.
Le frequenze sembrano esserci tutte, i due reflex sul retro aiutano a gonfiare i bassi (e se posta vicino ad una parete aumentano ulteriormente), ma non è un altoparlante per maniaci puristi dell’alta fedeltà e del suono piatto; assolutamente sconsigliato per questa categoria, non è adatto a chi vuole ascoltare ogni sfumatura di un brano classico, è ricco di loudness ed il suono decisamente “colorato” per piacere di più all’udito comune e chi ascolta musica pop, hip hop, elettronica, house e generi commerciali in genere.
Si può compensare ovviamente con un po’ di equalizzazione, ma si fa prima a scegliere un prodotto più “flat”.
Puoi ascoltare un test audio nella seconda parte del video.

ESPERIENZA D’USO:
L’esperienza d’uso è di quelle “senza manuale son casini”, ed infatti nella mia unità mancando questo ho avuto qualche problema per capire in che diavolo di modalità fosse una volta acceso. Per usarlo con il Bluetooth l’esperienza è abbastanza buona, una volta connesso al cellulare ci si gode il proprio brano e non ci sono salti o problemi nella riproduzione.
I casini vengono con la modalità WiFi, bisogna scaricare un’applicazione dal PlayStore e configurare la connessione dell’altoparlante alla nostra rete casalinga.
Si può usare anche in modalità “diretta” nel caso non avessimo un router ed una connessione wifi in casa.
Parliamoci chiaro: la modalità WiFi è utile nel caso ci si debba spostare nell’ambiente di più di quanto faremmo col bluetooth, ma in generale non ci sarà un miglioramento tangibile della qualità audio, pochi utilizzeranno questo genere di prodotto per riprodurci i FLAC, molto più probabile che si ascoltino mp3 e Spotify.

RICEZIONE BLUETOOTH e WiFi:
Anche allontanandosi dalla fonte di una decina di metri (con delle stanze e mobili di mezzo) non ho avuto salti di audio e glitch; la ricezione del segnale bluetooth è ottima.
Anche in WiFi per adesso sembra comportarsi bene, non ho avuto disconnessioni.
In caso di problemi ci viene in soccorso un pulsantino di reset sul retro per poter ricominciare le configurazioni.

CONSUMI:
Durante la riproduzione musicale assorbe dai 1,6W ai 4W (con manopola del volume a metà) a seconda di cosa sta riproducendo, probabilmente (ma non ne son sicuro) all’interno monta un amplificatore di classe D e questo spiega l’alta efficienza ed i bassissimi consumi.
Da spento assorbe 0W, di questi tempi non è per niente scontato. Elettronica e alimentatore superlativi!
Impatterà pochissimo sulla bolletta e di fatto non è un problema tenerlo acceso tutto il giorno.

Qualità costruttiva
Design
Qualità audio
Volume
Batteria
Ergonomia
Esperienza utente
Prezzo
Media

🙂PRO👍:
-Grande qualità audio
-Volume alto e suono corposo
-Design
-Connessione bluetooth stabile
-Consumi irrisori

🙁CONTRO👎:
-Esperienza d’uso complicata inutilmente
-Modalità WiFi un po’ ruvida
-Prezzo un po’ caro

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Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 2 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 3 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 4 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 5 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 6 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 7 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 8 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 9 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 10 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 11 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 12 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 13 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 14 Altoparlante GGMM M3 con Bluetooth e WiFi Multiroom 15 ]]>
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BLACKVIEW BV5000 un rugged per situazioni non troppo estreme http://rawtechpills.it/2017/03/29/blackview-bv5000-un-rugged-situazioni-non-estreme/ http://rawtechpills.it/2017/03/29/blackview-bv5000-un-rugged-situazioni-non-estreme/#respond Tue, 28 Mar 2017 22:39:01 +0000 http://rawtechpills.it/?p=732 [...]]]> Prima di testare questo telefono ero dubbioso su quale potesse essere la sua collocazione nel mercato ed il cliente ideale data la presenza a listino della carrozzatissima serie 6000 di Blackview.
Una volta provato a fondo ho capito: questo è un rugged phone un po’ meno rugged della serie 6000, dedicato a chi ha bisogno in sostanza di una via di mezzo meno estrema e di un’autonomia della batteria importante.
Certamente più spesso di un normale smartphone ma non fastidioso in tasca come la serie 6000, si contraddistingue per una scocca in metallo e cover in policarbonato molto robusto che gli doneranno una notevole resistenza agli urti, ma la cosa più interessante è la tripletta: CPU Quad Core ad 1 GHz + batteria da 5000 mAh + ottimizzazioni software per prolungarne la durata.
Insomma: questo è un telefono dedicato ad escursionisti, a chi ha bisogno di qualcosa di durabile e non può permettersi di distruggere un telefono normale, ma che soprattutto non lo abbandona in mezza giornata per la batteria scarica senza eccedere nei compromessi.
Mi ha deluso sotto il profilo dell’impermeabilità: essendo dichiarato come IP67 non ho resistito a testarlo sotto l’acqua: è morto miseramente (per poi riprendersi qualche giorno dopo ma con i tasti a sfioramento non più funzionanti). Non so esattamente da dove l’accqua sia entrata, anche se sospetto abbia ceduto qualche guarnizione, tant’è che avrebbe dovuto resistere.
Insomma: resistente agli spruzzi, ma scordatevi di portarlo sott’acqua.

IN CONFEZIONE:
All’interno della scatola in cartone molto curata, troviamo:
-lo smartphone con già applicata una pellicola ed un’ulteriore pellicola per proteggere la stessa
-un cavo USB Type A/MicroUSB (con spinotto lungo)
-un adattatore OTG
-un caricabatterie rapido 5V/2A
-un pennino capacitivo per il touchscreen
-un paio di auricolari in-ear (mancano i tappini extra S ed L)
-viti per chiudere la cover posteriore (qualche vite extra di ricambio)
-giravite per aprire/chiudere la cover posteriore

QUALITA’:
Essendo un RUGGED PHONE certificato IP67 (teoricamente tenuta stagna contro polvere ed acqua, ma che purtroppo nel mio test con acqua ha fallito miseramente) la qualità costruttiva era ciò che mi interessava di più; tenendolo in mano si avverte sia il suo peso che l’importanza della sua scocca rinforzata, è costruito MOLTO BENE, la scocca è in un metallo non meglio specificato (probabilmente qualche lega) e policarbonato per le cover; il vetro non è meglio specificato, quindi non penso si tratti di un Gorilla Glass.
Nonostante sia da 5 pollici di diagonale, non è troppo ingombrante rispetto ai normali smartphone, a differenza della serie 6000 che è estremamente carrozzata e decisamente ingombrante.
Resistentissime le cover, si potrà usare anche senza troppa cura, le plastiche sono molto resistenti.

DISPLAY:
Lo schermo è una unità da 5 pollici con risoluzione HD 720×1280 , che onestamente non mi ha fatto impazzire. Non mi è piaciuta la taratura dei colori (un po’ slavati) e non molto luminoso in generale, ma in compenso ha un buon angolo di visuale, tuttavia al sole si riesce a leggere senza troppi problemi.
Purtroppo la taratura dei colori non è modificabile e non c’è alcun pannello apposito per variarne i parametri.
Grande sorpresa la presenza della retroilluminazione dei tasti a sfioramento, che per qualche motivo che non riesco a capire spesso manca sui dispositivi cinesi.
Eccellente il touch screen, molto sensibile e preciso, ma non è presente alcuna modalità guanti per renderlo più sensibile (funzione presente sulla serie 6000).

LE SIM e CONNETTIVITA’:
Molto strano il vano per le SIM, può ospitare 1 Micro SIM ed 1 SIM in formato classico, però andranno messe: la MicroSIM con i contatti rivolti verso l’alto, la SIM normale con i contatti verso il basso
BV5000 è un 4G LTE Cat.4 (150 Mbps in download e 50 Mbps in upload) ed ha il supporto alla frequenza 20 (800MHz) tanto cara ai clienti Wind.
Ottima la ricezione ed il funzionamento dual sim, come buona parte dei dispositivi basati su piattaforma Mediatek.
Peccato la mancanza della frequenza 5GHz per il WiFi, avremo solo connettività a/b/g/n su 2.4 GHz.

HARDWARE:
Sufficienti le prestazioni del processore Mediatek MT6735P Quad Core Cortex-A53 64-bit a 1GHz, non un campione di velocità appena sufficiente a mantenere fluido il telefono, in compenso consuma veramente poco.
I benchmark non lo premiano particolarmente e si va a piazzare ultimo in classifica sia su Antutu che GeekBench.
Tuttavia il suo quad core ed i 2 GB di RAM sono più che sufficienti ad un uso generale dello smartphone, altra storia invece per i giochi: Real Racing è risultato abbastanza scattoso nei momenti in cui erano presenti molte auto, per poi diventare fluido nel resto del circuito. Insomma: appena appena sufficiente per qualche gioco, ma senza osare troppo.

FOTOCAMERA:
Lato meno oscuro del solito nonostante si tratti di un Mediatek: sono rimasto sorpreso dalla qualità tirata fuori dalla fotocamera da 8 megapixel. Davvero niente male per essere un rugged, colori buoni, definizione buona.
Il software è il solito di Mediatek con tutte le sue incertezze e difficoltà nella messa a fuoco, ma in compenso le foto sono decenti.
Altra storia i video, decisamente ballerini e dalla qualità un po’ sotto tono.

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AUDIO:
Buono lo speaker esterno, alto il volume, e sufficiente l’audio in capsula.
Tuttavia in chiamata sentiremo bene e ci sentiranno bene, anche se la qualità non è al top ma sufficiente.

BATTERIA:
Buona la durata della batteria da ben 5000mAh, superata alla grande la giornata!
A differenza di altri dispositivi basati su SoC Mediatek ho trovato la gestione energetica impeccabile. Consuma davvero poco, non ci sono fastidiosi bug che tengono attivo il telefono e soprattutto è presente un software che si occuperà di ibernare le applicazioni in background (come Greenify!) e ripulire la ram quando possibile. Davvero ottimo lavoro sotto questo punto di vista, il telefono si mantiene fluido, performante e soprattutto senza la carica della batteria che svanisce nel nulla.

SOFTWARE:
Il software è basato su Android 6.0 Marshmallow, la rom non ha sostanzialmente una skin pesante come può essere la EMUI che stravolge l’esperienza Google, ma mantiene un po’ la filosofia stock aggiungendo funzionalità interessanti.
Blackview ha inserito innanzitutto un launcher senza menu applicazioni, di cui onestamente non sono un grande fan e che soffre anche di ricaricamento. Onestamente consiglio di sostituirlo col caro Nova Launcher.
Il tema di icone è davvero orribile per i miei gusti e differente da quello delle immagini promozionali.
Come personalizzazioni abbiamo la presenza di gesture a schermo spento come il doppio tap, lo swipe per sbloccare, ed il lancio di alcune applicazioni come la fotocamera.
Abbiamo  la possibilità di usare delle “gesture di sistema” per fare ad esempio gli screenshot con uno swipe o silenziare il telefono capovolgendolo.
Presente anche una funzione HotKnot per trasferire i dati tra due dispositivi Blackview (abbastanza inutile) oltre che le classiche funzioni che si trovano su tutti i dispositivi mediatek:
-modalità “Turbo Download” che sfrutta 4G e WiFi contemporaneamente per aumentare la velocità in download usando entrambe le reti
-programmazione di accensione e spegnimento.

Alcune traduzioni sono assenti ma in compenso non ho trovato bug importanti e la rom è risultata essere MOLTO matura.

Qualità costruttiva
Design
Funzionalità
Dotazione di serie
Esperienza utente
Prezzo
Media

🙂PRO👍:
-Resistente
-Studiato per avere un’ottima autonomia
-Buone prestazioni hardware, abbastanza fluido
-Software stabile e con qualche ottimizzazione specifica
-Prezzo
-Non troppo ingombrante e design piacevole
-Tasti a sfioramento retroilluminati
-Qualità fotografica buona

🙁CONTRO👎:
-Qualche traduzione mancante nel software
-Non impermeabile come dichiarato, resistente solo agli spruzzi
-Video con zero stabilizzazione ed in generale scadenti
-Niente modalità guanti
-WiFi a 2.4 GHz

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